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Introd: il paese amato dai Papi

News

PAPA: PADRE LOMBARDI, VISITA MEDICA HA DATO OTTIMI RISULTATI

25/07/2009

LES COMBES (AOSTA), 25 LUG - La visita medica - ha precisato padre Lombardi - si è svolta questa mattina in un locale appositamente allestito presso la colonia salesiana vicino alla residenza del papa, e comportato un "controllo radiologico e clinico", a poco più di una settimana di distanza dalla frattura del polso e dal successivo intervento. La frattura è stata provocata da una caduta accidentale avvenuta nella camera del pontefice nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. "La visita di controllo è iniziata verso le 11.40 - ha detto il portavoce vaticano - è durata circa mezz'ora ed ha dato ottimi risultati. Il controllo clinico ha mostrato che il decorso è buono e corrisponde a quanto previsto".

Nell'occasione è stato anche rimosso il tutore in vetro resina per permettere il controllo ed è poi stato sostituito. All'esame hanno partecipato i due medici vaticani presenti a Les Combes (il medico personale del Papa, Patrizio Polisca e il collega Franco Berti), il primario ortopedico dell'ospedale di Aosta Manuel Mancini, che aveva operato il Santo Padre, con la su assistente Laura Mus. Erano presenti, inoltre, il radiologo dell'ospedale di Aosta, Massimiliano Natrella, e Vincenzo Sessa, primario ortopedico del Fatebenefratelli di Roma, collaboratore specialista dei Servizi Sanitari Vaticani. Sarà proprio Sessa a tenere sotto controllo il decorso della frattura al polso del papa al suo rientro a Castel Gandolfo, dove si trasferirà alla fine del mese. "La sua presenza - ha osservato padre Lombardi - ha posto quindi le premesse per la continuità della adeguata assistenza medica al Santo Padre". Terminato il controllo, il papa "ha salutato e ringraziato cordialmente tutta l'equipe medica per il suo servizio".(ANSA).

Fonte: ANSA

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PAPA:ALL'ANGELUS CENTRO DISABILI CHE HA FORNITO UOVA-ORTAGGI

25/07/2009

LES COMBES (AOSTA), 25 LUG - Ci saranno anche gli utenti e i dipendenti della Fondazione Ollignan di Quart (Aosta), il centro agricolo per disabili che ha fornito in questi giorni uova e ortaggi anche alla mensa di Benedetto XVI e al personale del seguito, all'Angelus di domani a Les Combes, al termine del quale il pontefice rivolgerà loro un saluto.

Lo ha fatto sapere la stessa Fondazione, che fa capo alla Regione Valle d'Aosta e che, con i suoi orti e le sue serre, ha fornito le piantine che sono state messe a dimora nel piccolo orto "a ruota di carro", predisposto dagli agrotecnici regionali accanto alla villa che ospita il Papa. "L'opportunità di collaborare con l'Amministrazione regionale per accogliere e contribuire con i propri prodotti alla permanenza del Papa in Valle d'Aosta - spiega il direttore del Centro, René Benzo - ha entusiasmato e coinvolto sia il personale che gli utenti della Fondazione. Il nostro contributo é stato quello di portare al Santo Padre gli ortaggi e le verdure di stagione che non sarebbero maturati per tempo a "Les Combes". Infatti, gli orti della Fondazione, a Quart, producono le zucchine, i pomodori, le melanzane, le patate, i peperoni e qualche uovo fresco che sono stati offerti alla mensa di Sua Santità". (ANSA).

Fonte: ANSA

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PAPA:PIOGGIA GUASTA VISITA CENTRO ANZIANI,DELUSI OSPITI. BRUTTO TEMPO, SALUTI E SCAMBIO DONI SOLO DA FINESTRINO AUTO

25/07/2009

LES COMBES (AOSTA), 25 LUG - La pioggia battente che ha accompagnato ieri sera il rientro di Benedetto XVI a Les Combes da Aosta ha guastato un po' l'incontro con gli anziani della casa di riposo in Introd, che oggi, confermando la loro fede e il loro affetto per il pontefice, dicono di sperare in un'altra occasione per avvicinarlo, magari in una prossima vacanza.

"Lo aspettavamo con ansia - confessa la signora Ida, uno dei 23 ospiti del centro di accoglienza della Comunità montana Grand Paradis, gran parte dei quali non autosufficienti - ne avevano parlato anche i giornali, e speravamo che si fermasse un po' di più". Erano una trentina, ieri sera, gli anziani malati che aspettavano il passaggio del pontefice, molti seduti sulle sedie a rotelle davanti all'ingresso della microcomunità . Il personale li preparava da giorni al "grande evento", e al mattino - racconta una inserviente - era stato anche pulito accuratamente il salone, nella speranza di una sosta del pontefice. Invece l'automobile del papa, giunta sotto scrosci di pioggia, ha solo rallentato la corsa, papa Ratzinger ha abbassato il finestrino salutando brevemente il gruppo di anziani al quale si erano aggiunti alcuni bambini del paese accompagnati dalle madri. Il personale del seguito ha affidato agli assistenti del centro una scatola di rosari, che attendono ancora di essere distribuiti. Il segretario del papa ha preso quasi al volo un leggio di legno a forma di libro che gli ospiti del centro avevano fatto realizzare apposta per il papa da un artigiano del luogo. Con il dono, anche una pergamena con le firme degli anziani ospiti.

"Non si è fermato" commenta triste la signora Lidia, spiegando che la delusione è direttamente proporzionale alla fede sincera e all'affetto per il papa e ciò che egli rappresenta, dimostrato dalle molte immagini di Giovanni Paolo II appese sopra i letti degli ospiti del centro di Introd, ricordo della sua visita del 1994. E dai ricordi della visita che Benedetto XVI fece al centro nel 2006. "Bisogna capirli - commenta un'assistente - per loro queste cose sono importanti, e in questo periodo dell'anno sono un po' depressi, anche per questo tempo balordo che alterna vampate di caldo a improvvisi temporali".

Un clima che non ha favorito neanche i pochi impegni pubblici di papa Ratzinger, convalescente per la frattura al polso subita la scorsa settimana. "Non potevamo farlo scendere sotto quell'acqua", si è scusato protettivo il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, al quale ha fatto eco il sindaco di Introd, Osvaldo Naudin, entrambi leggermente irritati per un filo di polemica trapelato sulla stampa locale sulla fugacità dell'incontro.

Si spera ora che vada meglio agli utenti e ai dipendenti del Centro agricolo per disabili che ha fornito in questi giorni uova e verdure allo chalet pontificio, ai quali è stato promesso un saluto dopo l'Angelus di domani, al quale gli ospiti del centro di accoglienza di Introd difficilmente potranno partecipare, a causa delle loro condizioni.

Per loro c'é solo la speranza di una prossima occasione, magari l'anno prossimo. Per qualcuno, anche la soddisfazione di averlo comunque avvicinato: come quella del signor Giulio, originario del Trentino-Alto Adige, fiero di essere riuscito a rivolgere al papa, mentre consegnava il dono, anche un breve saluto in tedesco.(ANSA).

Fonte: ANSA

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PAPA AD AOSTA: SOCIETA' SENZA DIO E' SENZA BUSSOLA. DOPO VESPRI AUGURA A FEDELI BUONE VACANZE 'SENZA INCIDENTI'

25/07/2009

(dell'inviata Domitilla Conte) (ANSA) - AOSTA, 24 LUG - Famiglie in difficoltà, crisi economica e le violenze in atto nel mondo, segni che "una società senza Dio è una società senza bussola", sono stati i temi al centro della breve trasferta di Benedetto XVI ad Aosta, durata circa un'ora, primo impegno pubblico da domenica scorsa che cade ad una settimana esatta dall'incidente domestico che gli è costato la frattura del polso destro e una piccola operazione chirurgica.

Il papa ha tenuto un'omelia a braccio durante la celebrazione dei Vespri secondo la liturgia del giorno, in una cattedrale riservata quest'oggi ai sacerdoti, alle parrocchie e alle associazioni religiose. La celebrazione è stata introdotta dal vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi, che ha subito accennato alle famiglie "che oggi soffrono molto" a causa della crisi, sollecitando un maggiore sostegno. Benedetto XVI vi ha fatto cenno, ma nell'ambito di un'omelia dal sapore eminentemente teologico.

"Una società senza Dio è una società senza bussola", ha detto papa Ratzinger, incapace di trovare "un orientamento" per affrontare la crisi economica del presente, ma anche i drammi, le sofferenze, le ingiustizie di cui soffre il mondo. Una relazione, quella con Dio, senza la quale - per Benedetto XVI - "anche le altre relazioni non hanno la forma giusta. Per questo, ha proseguito, "dobbiamo riportare nel nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere", ha detto il papa, esortando i presenti a non avere paura della parola "onnipotenza" divina.

Il papa teologo ha parlato quindi del "potere", spiegando come nel mondo attuale questo si identifica "con chi ha grandi capitali, o forze militari", mentre "il vero potere è fatto di grazia e di misericordia". Parole ben radicate nel contesto della storia, tanto che Ratzinger è giunto a citare Stalin. "La domanda di Stalin su quante divisioni avesse il papa ancora caratterizza la nostra idea del potere", ha osservato Benedetto XVI. Ma il potere di Dio, ha sottolineato, è "quello di soffrire con noi" e, attraverso il perdono, di cambiare il mondo. "Dio perdona trasformando il mondo - ha detto ancora il pontefice - perché il fiume del bene sia più grande di tutto il male che può esistere". E se questo avviene "il mondo stesso diventa liturgia", "il cosmo diventa ostia vivente".

Parole che risuonano come venissero dal cielo, insieme ad un improvviso scroscio di pioggia, sulla piazza Giovanni XXIII di Aosta, dove intanto era stato allestito un piccolo palco per il papa, il quale, finita la celebrazione dei Vespri, ha benedetto alcuni bambini e ha augurato ai fedeli buone vacanze, con tempo buono e, ha scherzato mostrando il gesso, "senza incidenti". Impossibilitato a scrivere a causa dell'ingessatura, Benedetto XVI ha affidato a quest' omelia le sue ultime meditazioni nella pace di Les Combes, interrotta solo da pochi impegni di lavoro. Nella cattedrale appena restaurata c'erano circa 400 persone. Altre 500 attendevano sulla piazza antistante la cattedrale appena restaurata. Un migliaio lo hanno salutato lungo il percorso dall'Arco di Augusto, porta est della città, fino alla chiesa. Numeri non proprio esigui tenuto conto dei soli 35 mila abitanti di Aosta, del caldo prima e della pioggia poi.

Il prossimo appuntamento, al quale sono attese circa cinquemila persone, è per l'Angelus di domenica a Les Combes. Domani mattina papa Ratzinger, che oggi è apparso senza anello piscatorio al dito ma anche senza tutore, si sottoporrà ad una visita di controllo. Ci saranno i medici di Aosta che lo hanno operato, il suo medico personale e uno specialista incaricato di proseguire le cure a Castel Gandolfo, dove il papa si trasferirà in agosto.(ANSA).

Fonte: ANSA

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PAPA:A INTROD SALUTA BAMBINI E MALATI,RIENTRATO A LES COMBES

25/07/2009

LES COMBES (AOSTA), 24 LUG - Benedetto XVI è rientrato a Les Combes intorno alle 19:30 dopo la sua visita ad Aosta, fermandosi brevemente, come era stato annunciato, alla casa d'accoglienza per anziani di Introd.

Giunto sotto la pioggia, il pontefice non è sceso dall'automobile, che ha percorso però il breve tratto davanti all'istituto a passo d'uomo, consentendo al pontefice di salutare le persone, una trentina, che lo attendevano davanti alla struttura insieme al sindaco di Introd, Osvaldo Naudin.

Presenti anche alcuni bambini, il sindaco ha presentato uno ad uno gli ospiti della casa. Uno di loro, un anziano malato, ha voluto far dono al pontefice di un libro.(ANSA).

Fonte: ANSA

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PAPA: AD AOSTA SENZA ANELLO PISCATORIO

25/07/2009

AOSTA, 24 LUG - Durante la sua visita ad Aosta, Benedetto XVI è apparso senza anello piscatorio, quello che ogni pontefice usa indossare quando diventa Papa e che generalmente indossa in tutte le pubbliche occasioni.

Benedetto XVI lo aveva spostato dalla mano destra alla sinistra subito dopo l'intervento che ha dovuto subire venerdì scorso all'ospedale di Aosta per la frattura del polso destro. Poi, due giorni dopo, era comparso sulla piazza di Romano Canavese (Torino), dove ha recitato l'Angelus domenica scorsa, con l'anello nuovamente alla mano destra.

Il pontefice - secondo quanto ha poi chiarito il portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi - ha dismesso l'anello da qualche giorno "per semplicità ", avendo già i movimenti limitati dall'ingessatura e dal tutore che normalmente indossa, quando non ha impegni pubblici. (ANSA).

Fonte: ANSA

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CRISI: PAPA; SOCIETA' SENZA DIO E' SOCIETA' SENZA BUSSOLA (2)

25/07/2009

AOSTA, 24 LUG - "Dobbiamo riportare nel nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere", ha detto il papa, esortando i presenti a non avere paura della parola "onnipotenza" divina. "L'onnipotenza di Dio - ha spiegato - non è un potere arbitrario. Dio può tutto ma non può agire contro il bene, l'amore, la vera libertà, perché lui è la verità, l'amore, il bene". "L'occhio che ci vede non è un occhio cattivo che ci sorveglia, ma di un amore che non ci abbandona mai", ha aggiunto.

Ancora nel mondo attuale, il potere - ha ricordato Benedetto XVI - "si identifica con chi ha grandi capitali, o forze militari": "la domanda di Stalin su quante divisioni avesse il papa ancora caratterizza la nostra idea del potere", ha osservato Benedetto XVI. Ma il potere di Dio - ha sottolineato - é "quello di soffrire con noi" e - attraverso il perdono - di cambiare il mondo. " Perché nel mondo - ha affermato - esiste un oceano di male, ingiustizie, violenze, e Dio non può ignorare il grido di questi sofferenti oppressi dall'ingiustizia". "Quanta fame - ha proseguito - esiste nella terra, fame di pane, fame di giustizia, fame di amore". (ANSA).

Fonte: ANSA

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