“... Nel silenzio delle vette,
Egli si manifesta dall'alto ... ”
28 Luglio 2006
Fotografie partenza di Benedetto XVI
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26 Luglio 2006
Fotografie Angelus a Les Combes
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24 Luglio 2006
Fotografie celebrazione Vespri Aosta
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19 Luglio 2006
Fotografie Angelus a Romano Canavese
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13 Luglio 2006
Fotografie dell'arrivo di Benedetto XVI a Les Combes
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26/07/2009
26/07/2009
LES COMBES (AOSTA), 26 LUG - L'arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto, ha pranzato oggi con il papa a Les Combes (Aosta), e ha rinnovato al pontefice l'invito a recarsi a Torino in occasione dell'Ostensione della Sindone, nel 2010. Il pontefice, secondo quanto appreso, avrebbe assicurato la sua presenza, senza tuttavia fissare una data.
La visita del pontefice a Torino, promessa fin dal giugno 2008 durante una udienza generale, era già stata decisa nel febbraio scorso, e approvata dal Comitato organizzatore. Benedetto XVI dovrebbe celebrare una messa nello stesso spazio in cui Giovanni Paolo II presiedette la celebrazione eucaristica durante la sua prima visita a Torino, il 13 aprile 1980. Anche in quell'occasione il Papa venerò la Sindone, ma l'ostensione ebbe carattere privato.(ANSA).
Fonte: ANSA
26/07/2009
(dell'inviata Domitilla Conte) (ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 26 LUG - Nel giorno che il calendario dei santi riserva ai genitori della Madonna Gioacchino e Anna, i "nonni" di Gesù, Benedetto XVI dedica il suo ultimo impegno pubblico del suo riposo montano a "tutti i nonni del mondo", figure, dice, sempre più essenziali per l'educazione dei giovani e quindi per il futuro dell'umanità, chiamati sempre più spesso a compensare le sempre più frequenti assenze dei genitori.
"Questa ricorrenza - ha affermato Benedetto XVI - fa pensare al tema dell'educazione, che ha un posto tanto importante nella pastorale della Chiesa. In particolare, ci invita a pregare per i nonni, che nella famiglia sono i depositari e spesso i testimoni dei valori fondamentali della vita. Il compito educativo dei nonni è sempre molto importante - ha aggiunto - e ancora di più lo diventa quando, per diverse ragioni, i genitori non sono in grado di assicurare un'adeguata presenza accanto ai figli, nell'età della crescita".
Per questo il papa benedice "tutti i nonni del mondo", affidandoli ai due santi e invitandoli ad alimentare la fede dei giovani come fece sant'Anna che, secondo un'immagine citata dal papa, insegnò a Maria a leggere le Sacre scritture tenendola sulle ginocchia.
Un'immagine familiare, quella evocata da Ratzinger, che ha poi esteso il suo pensiero "a tutti gli anziani, specialmente quelli che potrebbero trovarsi più soli e in difficoltà".
Molti i disabili, gli anziani e i malati presenti all'Angelus di questa mattina sulla spianata di Les Combes, giunti per un giorno a condividere con il papa quella splendida vista sulle montagne di cui ha goduto in questi giorni, che ormai volgono al termine. "Vado terminando il periodo di riposo tra le belle montagne della Valle d'Aosta", ha ricordato papa Ratzinger, che lascerà la regione mercoledì prossimo, 29 luglio, per trasferirsi a Castel Gandolfo. "Sono grato a Dio - ha detto - che mi ha concesso la gioia di queste giornata segnate da vera distensione, malgrado il piccolo infortunio a voi ben noto".
Il polso del papa - hanno spiegato ieri i medici - sta guarendo in fretta e il suo stato generale di salute è buono. Lo si vede anche dal volto disteso, nonostante il fastidio dell'ingessatura. Sul prato di Les Combes (Aosta) non ancora pieno durante la messa celebrata dal vescovo di Aosta, mons.Giuseppe Anfossi, all'Angelus ci sono più di seimila persone. Tra loro, una folta rappresentanza della comunità africana di Torino, che il pontefice non manca di salutare.
A tutti, infine, raccomanda di "non dimenticare Dio" durante le vacanze estive, "perché lui è sempre al vostro fianco e vi accompagna". E di trovare sempre uno spazio per "ritirarsi a pregare". Come ha fatto lui tra le montagne di Les Combes. Ringraziando con affetto chi gli è stato accanto "con discrezione" e "dedizione".(ANSA).
Fonte: ANSA
26/07/2009
LES COMBES (AOSTA), 26 LUG - "E' vero che il preservativo da solo non è in grado di arginare la diffusione dell'Aids in Africa", e "sono sacrosante le parole di Benedetto XVI sui mali del continente, alle quali, però, speriamo seguano anche fatti". Sono alcuni dei commenti raccolti tra gli africani della comunità francofona di Torino giunti questa mattina a Les Combes per ascoltare l'Angelus di Benedetto XVI, una folla multicolore di giovani, studenti, famiglie con bambini, perfino un giovane di religione islamica, giunti per partecipare alla preghiera domenicale del papa reduce da un recente viaggio nel continente e che si appresta ad inaugurare, in autunno, il Sinodo dei vescovi africani.
"Le sue parole sul preservativo sono state fraintese", dice Pierre, elettrotecnico in una importante ditta del settore, da una decina d'anni in Italia, di origine senegalese. "E' chiaro
- dice - che il profilattico aiuta, ma da solo non ha
un'efficacia decisiva, ed è questo che Ratzinger voleva dire". "Rispetto al suo predecessore, tuttora molto amato in Africa - dice un altro - si presenta come una persona un po' all'antica, ma le cose che dice sono forti e coraggiose". Forse - aggiunge una ragazza - "dovrebbe solo cercare di rivolgersi più spesso ai giovani. In Africa - aggiunge riferendosi all'Angelus di oggi, dedicato ai nonni - gli anziani sono pochi, anche perché l'aspettativa di vita è purtroppo ancora assai breve".
Sono venuti in un centinaio ad ascoltare il papa da Torino, grazie all'iniziativa di don Luigi Cervellini, della pastorale migranti ora diretta da don Fredo Olivero, fratello di una delle due suore rapite in Kenya mesi fa. Una chiesa di frontiera, che riesce a tenere insieme un tessuto sociale messo a dura prova "da certe istigazioni all'odio - dice uno studente riferendosi ad alcune proposte della Lega - che non aiutano di certo la convivenza".
Alla comitiva si è unito anche uno studente algerino di religione islamica: "la linea che ci divide è sottile - dice riferendosi agli amici cattolici che l'hanno trascinato a Les Combes - e Ratzinger ha ragione quando invita tutte le religioni ad opporsi all'assenza di Dio".
Sull'Africa Benedetto XVI "ha avuto il coraggio di denunciare situazioni delicate", come quando ha richiamato alle loro responsabilità i regimi corrotti o le multinazionali", ma ora alle sue parole - dice un padre di famiglia - devono seguire i fatti". (ANSA)
Fonte: ANSA
26/07/2009
ROMA, 26 LUG - Lino Banfi, nonno Libero da ormai 10 anni in tv con Un medico in famiglia e nonno Lino per i nipoti Pietro e Virginia, accoglie le parole del Papa, pronunciate oggi prima dell'Angelus recitato a Les Combes (Aosta), con soddisfazione.
"Papa Benedetto XVI ha ragione: i nonni sono fondamentali mai però si devono sostituire ai genitori, mai li devono scavalcare nell'educazione. Ma per la crescita dei nipoti, un nonno è tra le cose più importanti. Io sono un nonno che vizia poco, però coccola molto e soprattutto sono un nonno complice. Con Pietro e Virginia - racconta all'ANSA appena arrivato a Monaco di Baviera dove domani debutterà, da protagonista, nel cinema tedesco con Maria, ihm schmeckt's nicht, 'Maria, non gli piace', scritto proprio con l'errore di grammatica, diretto dalla giovane regista Neele Vollmar e tratto dal best seller da un milione e mezzo di copie scritto da Daniel Speck - abbiamo tanti piccoli segreti, coperture innocenti, vizietti minimi tipo un goccio di spumante senza essere visti dai genitori, che invece fanno solo finta di non sapere".
Da qualche mese, da quando l'amatissima figlia Rosanna sta lottando contro un cancro al seno, la sua presenza è diventata ancora più insostituibile. "Proprio per la grande complicità con Pietro e Virginia, riesco ad essere loro di conforto e anche mia figlia, ormai arrivata alla sesta cura chemioterapica, è felice quando ci vede così amorevolmente vicini e da questo riesce a trarre forza per combattere la sua malattia. Da quando ha detto pubblicamente di essere malata è sommersa di e-mail di altre donne che l'hanno eletta confidente, e anche questo le dà forza, quella necessaria in questi giorni in cui la cura la sta mettendo fisicamente e moralmente a dura prova".
Lino Banfi, fiero di aver fatto un film in tedesco senza saperne una parola e nelle sale in 800 copie (arriverà anche in Italia, distribuito da Fox), conclude la conversazione con un augurio al Santo Padre che lo aveva invitato due anni fa a Valencia all'incontro mondiale con le famiglie. "Auguro al nonno del mondo di guarire presto: la sua mano ci serve per ricevere la sua benedizione", dice Banfi. (ANSA).
Fonte: ANSA
26/07/2009
LES COMBES (AOSTA), 26 LUG - Al termine dell'Angelus recitato questa mattina a Les Combes (Aosta), dedicato in gran parte all'importanza del ruolo dei nonni nella famiglia e nell'educazione, Benedetto XVI ha esteso il suo pensiero "a tutti gli anziani, specialmente quelli che potrebbero trovarsi più soli e in difficoltà". Il papa ha anche salutato i "numerosi africani residenti a Torino", parole di attenzione ai tanti immigrati presenti nel Nord-Ovest.
Nell'Angelus di oggi il papa si è soffermato a più riprese sull'importanza della famiglia. Salutando i pellegrini polacchi ha loro augurato "che in ogni famiglia regni" lo Stesso "spirito d'amore e di fedeltà" che contrassegnò l'unione dei santi Gioacchino e Anna, genitori della Madonna. (ansa)
Fonte: ANSA
26/07/2009
LES COMBES (AOSTA), 26 LUG - Benedetto XVI ha ringraziato la Valle d'Aosta e tutte le persone che gli sono stati accanto "con discrezione e con grande dedizione", nel suo soggiorno montano, "giornate segnate da vera distensione - ha detto - malgrado il piccolo infortunio a voi ben noto".
Il papa ha pronunciato queste parole prima dell'Angelus, ultimo impegno pubblico previsto in questo periodo di riposo. "Sono grato a Dio di avermi concesso la gioia di queste giornate segnate da vera distensione malgrado il piccolo infortunio a voi ben noto".(ANSA).
Fonte: ANSA