“... Nel silenzio delle vette,
Egli si manifesta dall'alto ... ”
28 Luglio 2006
Fotografie partenza di Benedetto XVI
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26 Luglio 2006
Fotografie Angelus a Les Combes
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24 Luglio 2006
Fotografie celebrazione Vespri Aosta
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19 Luglio 2006
Fotografie Angelus a Romano Canavese
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13 Luglio 2006
Fotografie dell'arrivo di Benedetto XVI a Les Combes
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27/07/2005
Niente più case abbandonate ma più opere sociali e più lavoro, e inoltre meno gelosie tra le persone e una maggiore apertura mentale. Domani il Papa lascia Les Combes d'Introd alla fine delle sue vacanze, e Osvaldo Naudin, da 25 anni sindaco di Introd e quindi sindaco di due papi, traccia con l'Ansa un piccolo bilancio di come dall'89 ad oggi la presenza di un Pontefice tra queste valli abbia cambiato, e in meglio, i luoghi e le persone.
Al confine tra la Valsavaranche e la Valgrisanche, vicino al Parco del Gran Paradiso, Introd ha oggi 574 abitanti, compresa la frazione di Les Combes, a qualche centinaio di metri dalla villetta papale, composta da una decina di case, una chiesetta e il museo che il Comune ha dedicato nel 1996 a Giovanni Paolo II.
Una realtà di piccoli numeri, isolata tra le montagne che, osserva Naudin, è stata proiettata "sotto gli occhi del mondo"; che durante le vacanze pontificie cambia volto per motivi di sicurezza subendo l'assedio di circa trecento uomini delle forze dell'ordine; che molti ormai chiamano "il paese del Papa".
Giovanni Paolo II l'ha scelta per la sua prima vacanza nell'89, dopo una visita pastorale nella Regione che gli aveva fatto intuire le bellezze naturali della Valle, e ci è poi tornato per nove volte, prima alternandola con Lorenzago di Cadore e poi scegliendola sempre per le vacanze montane. Dal 2000 Comune e Curia di Aosta hanno costruito una nuova casa, la stessa abitata in questi giorni da Benedetto XVI. Isolata tra i boschi, su un pianoro che dall'anno scorso si chiama Plain du Saint-Pere, la casetta di legno e pietra a vista ha concesso al neopapa giornate di relax e studio in una tranquillità che ha apprezzato e che lo ha stupito.
Vescovo e sindaco lo hanno invitato a tornare i prossimi anni e chissà che papa Ratzinger non accetti. Comunque vadano le cose in futuro, Introd ha ormai un primato difficile da eguagliare, come luogo scelto per dieci volte da un Papa per trascorrervi le vacanze.
Ma che segno hanno impresso al paesino questi dieci soggiorni? Naudin, - sindaco dall'80, sposato e padre di un ragazzo di 18 anni e una ragazza di 20, lui elettrotecnico lei agronoma, - sa che il paese è cambiato "molto", sia "strutturalmente che sul piano sociale" e per la "bella maturazione" delle persone. I cambiamenti strutturali sono sotto gli occhi di tutti: grazie ai piani di recupero le cinque frazioni che compongono Introd, e che nei primi anni di presenza papale erano "disastrati", con molte case diroccate o abbandonate, sono rinate a nuova vita, le case, ora ristrutturate, non vengono più cedute al miglior compratore per pochi soldi, ma valorizzate dai proprietari che nei mesi estivi le affittano, anche per far fronte alla ricerca di alloggi per la presenza del Papa.
Le quotazioni degli immobili sono salite in modo notevole e "dall'89 ad oggi è stato completato il recupero edilizio di tutta la zona". Da quando un Papa è venuto a villeggiare qui, inoltre, sono sorti una microcomunità per anziani, due agriturismo, una cantina per la produzione, lavorazione e vendita di vini, varie imprese artigiane, un parco per animali, due piani di garage interrati. Sono stati ristrutturati la scuola, il municipio e la Maison Bruil, che è diventata una struttura espositiva di grande bellezza, si sta completando il restauro della chiesa e dell'oratorio. Nei programmi a breve inoltre c'é l'apertura di un nuovo agriturismo con annesso ristorante a Les Combes e l'acquisizione in comodato del Castello di Introd, attualmente non visitabile perché di proprietà privata.
Altre opere "meno visibili ma altrettanto importanti" sono le centraline elettriche per sfruttare le acque e il sistema automatico di potabilizzazione delle acque della Valsavaranche. Inoltre "4 o 5 grandi aziende agricole contribuiscono anche a tenere pulito il territorio", alleviando i bilanci comunali da questo onere. Tutte queste opere sono state realizzate grazie ai fondi regionali e ai fondi europei, e accendendo mutui.
"Oggi - osserva Naudin, 58 anni, in pensione dall'incarico in Regione di assistente di cantiere ai lavori pubblici - non c'é disoccupazione, c'é lavoro e benessere, negli anni c'é stato un piccolo ma costante aumento della popolazione" e oggi ci sono anche famiglie giovani "che sono la vitamina del nostro sviluppo".
Oltre alle case e alle imprese sono cambiate anche le persone. "C'é stata una bella maturazione - osserva il primo cittadino - da una parte lo sviluppo aiuta e le persone hanno capito che facendosi conoscere migliorava la qualità della vita del paese, dall'altra ci siamo aperti di più, a contatto di una realtà più grande di noi, e abbiamo imparato a superare gelosie e controversie: non è che non ci sono più, ma si superano e si relativizzano". Lui stesso ha dovuto imparare a trattare con un mondo tanto più grande e complesso, il Vaticano, la vigilanza pontificia, l'entourage papale. I primi due anni sono stati "difficili, c'era diffidenza, non ci si capiva, poi abbiamo imparato a conoscerci, apprezzarci, trattarci, ed è nata la fiducia". Con il nuovo Papa "si ricomincia un pò da capo, soprattutto con il suo entourage, ma
- spiega Naudin - mi sembra che si possa ricreare un buon
rapporto, e comunque c'é una continuità su cui contare".
FONTE ANSA