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Introd: il paese amato dai Papi

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ISRAELE-LIBANO: PAPA, VERTICE TROVI SOLUZIONI DUREVOLI

26/07/2006

(dell'inviato Fausto Gasparroni) (ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 25 LUG - La Santa Sede vede nuove speranze di pace in Medio Oriente e intende dare il proprio contributo a una soluzione del conflitto israelo-libanese non transitoria ma che guardi "alla radice dei problemi". Alla vigilia del summit di Roma, e dopo la speciale domenica di preghiera da lui proclamata, Benedetto XVI rinnova i suoi auspici: "Preghiamo fortemente - ha detto ai giornalisti che lo attendevano al ritorno da un'escursione durante la sua vacanza in Valle d'Aosta - che la Conferenza di domani porti i suoi frutti e dia risultati concreti per una pace oggi. Per una soluzione dei problemi - ha sottolineato - che vada alle radici".

Il Papa ha detto di sperare "che si trovino soluzioni stabili e durevoli". "Mi sembra - ha aggiunto - che in questo momento qualcosa si stia muovendo, vedo che le preghiere non sono inutili". E un elemento di novità dev'essere considerato anche il fatto che la Santa Sede sia stata ufficialmente invitata a partecipare, in veste di Osservatore, alla Conferenza di Roma: a guidare domani la Delegazione sarà l'arcivescovo Giovanni Lajolo, segretario per i Rapporti con gli Stati. Anche la diplomazia vaticana, dunque, pur nella qualità di "osservatore", viene coinvolta per dare il proprio contributo alla soluzione della crisi.

La drammatica situazione mediorientale resta il primo pensiero del Papa anche nella sua vacanza valdostana: oggi stesso, in un pellegrinaggio al santuario mariano di Notre-Dame de la Guerison, si è rivolto ai fedeli invitandoli a pregare per la pace, a due giorni dalla speciale Giornata di mobilitazione di tutta la Chiesa cattolica, durante la quale nel suo Angelus domenicale a Les Combes aveva rilanciato l'appello per l'immediato cessate-il-fuoco, per l'avvio dei negoziati, per l'attivazione degli aiuti umanitari. "Colgo l'occasione - aveva ribadito papa Ratzinger - per riaffermare il diritto dei libanesi all'integrità e sovranità del loro paese, il diritto degli israeliani a vivere in pace nel loro Stato e il diritto dei palestinesi ad avere una patria libera e sovrana".

La posizione vaticana alla vigilia del vertice di Roma, poi, é stata ulteriormente precisata dal segretario di Stato uscente, card. Angelo Sodano, che in un'intervista a Famiglia Cristiana ha affermato che una forza di interposizione tra Libano e Israele "potrebbe essere opportuna" a patto che abbia "gli strumenti per intervenire". "La storia recente di alcune di tali forze dell'Onu non è incoraggiante - ha detto Sodano -. Basti pensare all'inerzia di dette forze in alcune dolorose situazioni sorte nei Balcani, in Africa, come ad Haiti o a Timor-Est. Ancor oggi c'é una forza dell'Onu, l'Unifil, fra Libano e Israele, ma essa non ha potuto impedire il conflitto attuale".

Secondo il segretario di Stato, "ciò di cui vi è bisogno é la volontà di pace da parte di governanti e governati. Per questo la Chiesa, e in particolare la Santa Sede, non si stancherà mai di invitare le parti al dialogo, per trovare vie di intesa e di riconciliazione".

FONTE: ANSA

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